Separazione come fare e quale scegliere tra una separazione consensuale e una separazione giudiziale.
Ecco qualche chiarimento.

Vi dichiaro marito e moglie….. così conclude il celebrante al termine del matrimonio, e tutti ci si augura sia “per sempre”.
A volte non è così e se l’unica alternativa possibile è la separazione ecco come fare.
Ci sono due tipi di separazione: quella consensuale e quella giudiziale.

Separazione come fare: la separazione consensuale

Se marito e moglie vogliono entrambi separarsi, quindi vogliono la stessa cosa, basta mettersi d’accordo su alcune questioni fondamentali:
1) La gestione dei figli minori (se ce ne sono).
Di solito si sceglie l’affido condiviso, e quindi va stabilito quanto e come i genitori possono vedere il figlio, con quale dei due può passare i periodi di vacanze, come dividersi le spese quotidiane per il mantenimento del minore.

2) Gli aspetti economici della separazione.
Si deve scegliere a chi rimane la casa coniugale, come gestire i conti correnti cointestati, come dividersi i mobili e gli altri oggetti acquistati durante il matrimonio.
3) Gli aspetti economici della vita post separazione.
Si deve stabilire quale dei due coniugi, eventualmente, deve versare un importo mensile per il mantenimento dell’altro.
Nella separazione consensuale marito e moglie possono essere assistiti da un solo avvocato scelto da entrambi e che si occupa di gestire la separazione; oppure ciascun coniuge può avere il proprio avvocato.
La separazione consensuale prevede un accordo tra le parti e, quindi, è meno costosa di quella giudiziale e si chiude con una sola udienza avanti al Giudice.

La separazione consensuale è certamente consigliabile sia dal punto di vista economico che emotivo, tuttavia non sempre è possibile.

Separazione come fare: la separazione giudiziale

Se uno solo dei due coniugi vuole separarsi mentre l’altro non vuole: l’accordo è impossibile.
Nella separazione giudiziale, non essendoci accordo, è il Giudice che stabilisce le condizioni della separazione:
1) La gestione dei figli minori (se ce ne sono).
Le variabili in gioco in questo caso sono molte ed è necessario analizzare ogni singolo caso per valutare la strategia migliore.

2) Gli aspetti economici della separazione.
Anche in questo caso le condizioni in base alle quali il giudice decide variano in base alla situazione di entrambi i coniugi.
3) Gli aspetti economici della vita post separazione.
La differenza fondamentale è data dall’addebito o meno della separazione a uno dei due coniugi. In questo caso, si deve valutare tutta la vita familiare e personale dei coniugi durante il matrimonio e sulla base di questo il giudice emetterà la sentenza.

Nella separazione giudiziale il marito e la moglie devono avere due avvocati differenti e ci sono varie udienze nelle quali sono ascoltati anche dei testi (parenti, amici e in certi casi anche i figli).
La separazione giudiziale è più costosa di una separazione consensuale e il processo dura di più.

Per analizzare il Vostro caso concreto, potete contattare l’avv. Francesco Pavan ai recapiti dello Studio.