TUTELA DEL CONSUMATORE: RIMBORSO O RISOLUZIONE CONTRATTO?

10/08/2020|News|

Il colore del divano nuovo non si abbina alla tonalità dei mobili di casa? Il consumatore non può chiedere la risoluzione del contratto, cioè il suo scioglimento, ma una sostituzione dell'oggetto o la riduzione del prezzo pagato. Quando il bene acquistato presenta un difetto di conformità, il consumatore ha diritto di chiedere, senza spese, il ripristino della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, ovvero una riduzione adeguata del prezzo, oppure la risoluzione del contratto ma solo se la difformità è rilevante. (Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 10456/20; depositata il 3 giugno) I Fatti Oggetto del contendere l'acquisto di un nuovo divano. Il compratore se lo vede consegnare a casa e nota che il tessuto – moquette – non corrisponde a quello da lui richiesto – velluto – e che è sbagliata anche la tonalità di colore, verde marcio e non verde smeraldo da lui richiesto. Il [...]

IL DANNO DA VACANZA ROVINATA: COSA SAPERE

04/08/2020|News|

Si presume che il consumatore sia sempre in una situazione di assoluta di debolezza e conseguentemente meritevole di protezione. Nel settore turistico, tuttavia deve essere considerato anche il principio di autoresponsabilità del consumatore in merito alla lettura delle informazioni che vengono fornite. (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 14257/20; depositata l’8 luglio) Il caso. M.D.S. aveva stipulato un contratto di viaggio turistico collettivo con la J. s.r.l. di nove giorni che prevedeva la permanenza di cinque giorni in Siria e di tre in Giordania. M.D.S. conveniva in giudizio l’agenzia di viaggi per ottenere il ristoro di tutti i danni, anche non patrimoniali da vacanza rovinata, derivanti dall’essere stata costretta, una volta fermata all’aeroporto di Aleppo, per la presenza sul passaporto di un timbro Giordano indicativo di un loro precedente ingresso in Israele ed essere stata trattenuta dalla polizia siriana per dodici ore, a proseguire verso Amman over era [...]

CONSENSO INFORMATO E OPERAZIONE SANITARIA: COSA SAPERE

30/07/2020|News|

In tema di responsabilità medica, il paziente deve dimostrare che, se correttamente informato, non avrebbe dato il consenso per l'intervento chirurgico cui si è sottoposto. Sul punto si è espressa la Cassazione, Sezione III Civile, con la sentenza n. 9887 del 26/05/2020 La decisione della Cassazione In tema di attività medico-chirurgica la manifestazione del consenso del paziente alla prestazione sanitaria costituisce esercizio del diritto fondamentale all’autodeterminazione in ordine al trattamento medico propostogli. Tale diritto all'autodeterminazione, in quanto diritto autonomo e distinto dal diritto alla salute, trova fondamento nei principi degli articoli. 2, 13 e 32, comma 2 della Costituzione. La violazione, da parte del medico, di informare il paziente può causare due differenti tipi di danno: § un danno alla salute, sussistente qualora sia ragionevole ritenere che il paziente, se correttamente informato, avrebbe evitato di sottoporsi all’intervento; § un danno da lesione del diritto di autodeterminazione quando, a cagione del [...]

SI PUO’ FUMARE SUL LUOGO DI LAVORO ?? COSA SAPERE

23/07/2020|News|

Nel caso in cui un dipendente contravvenga al divieto di fumo durante le ore di lavoro e tale condotta sia qualificata come giusta causa di licenziamento dal contratto collettivo applicato nell’azienda datrice di lavoro, il Giudice non è vincolato dalle previsioni del CCNL ma può escludere che il comportamento del lavoratore costituisca di fatto una giusta causa per il licenziamento in considerazione delle circostanze concrete che lo hanno caratterizzato. Questo è quello che ha stabilito la Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, con la sentenza n. 12841/20 del 26/06/2020 I Fatti Ad un lavoratore, che aveva contravvenuto al divieto di fumo durante l’orario di lavoro concedendosi una sigaretta in un’intercapedine dei locali della ditta datrice di lavoro, veniva intimato il licenziamento per giusta causa. Mentre il Tribunale aveva ritenuto legittimo il licenziamento, la Corte d’Appello aveva accolto la domanda di annullamento dello stesso, rilevando che in luogo del licenziamento fosse da [...]