Legittimi l’obbligo di vaccinare i minori e le sanzioni ai genitori no-vax

13/04/2021|News|

LA CEDU LEGALIZZA L'OBBLIGO DI VACCINARE I MINORI E LE SANZIONI AI GENITORI NO-VAX Prima sentenza CEDU su questa delicata ed annosa questione: l’obbligo di vaccinare i bambini contro le malattie ben note alla scienza medica (morbillo, meningococco, rosolia, poliomielite, tetano etc.) è una misura necessaria in uno stato democratico, corrispondente all’interesse superiore del minore ed al fine legittimo di tutelare la salute pubblica. Seppure questo obbligo non può essere imposto con la forza fisica, è doveroso che si vaccinino i minori, anche per raggiungere la c.d. immunità di gregge contro malattie gravi e per solidarietà sociale. È lecito, perciò, sanzionare i genitori no-vax e non ammettere a scuola (nido e materna) i loro figli. La Decisione È quanto stabilito dalla GC della CEDU nel caso Vavricka ed altri c. Repubblica Ceca (ric.47621/13+ 5 altri) in cui le autorità ceche avevano confermato la liceità della multa inflitta ad un padre [...]

RUBA FOTO PER PROFILO SOCIAL: CONDANNATO

06/04/2021|News|

RUBA FOTO PER PROFILO SOCIAL: CONDANNATO Nessuna giustificazione per un uomo, ritenuto colpevole di sostituzione di persona e illecito trattamento di dati personali. Fatale l’avere utilizzato per il proprio profilo su un sito una foto, reperita tramite Google, appartenente a un’altra persona. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 12062/21, depositata il 30 marzo) I fatti Assolutamente lecito iscriversi a un sito web destinato ai single e mirato a favorire amicizie, relazioni e incontri. Molto meno lecito, invece, utilizzare per il proprio profilo la foto di un’altra persona: questa azione, difatti, può costare una condanna penale per i reati di sostituzione di persona e violazione della privacy. A finire sotto processo è un uomo,Tizio, beccato a utilizzare la fotografia di un altro uomo, Caio, per il profilo creato sul noto social network Badoo. Ricostruita la vicenda, grazie soprattutto al materiale reperibile in rete, Tizio viene condannato, sia in primo [...]

Registrare una conversazione vale come prova in Tribunale? Cosa sapere.

29/03/2021|News|

Registrare una conversazione vale come prova in Tribunale? Cosa sapere.  La registrazione fonografica di conversazioni o comunicazioni realizzata, anche all’insaputa dell’interlocutore, dall’imputato partecipe o autorizzato ad assistervi, costituisce prova documentale che può essere acquisita nel processo; tuttavia, il contenuto di tale registrazione deve essere valutato dal giudice in modo rigoroso e fornendo adeguata motivazione.   (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 11418/21; depositata il 24 marzo) I fatti Una donna è stata condannata dal giudice di pace per percosse e minacce ai danni dell’ex suocera, ma la sentenza è stata riformata dal giudice d’appello perché l’imputata forniva una registrazione in cui il testimone, parlando con essa, ammetteva di aver reso una falsa testimonianza. Questo elemento di prova conduce il tribunale a ritenere sospette di falsità tutte le dichiarazioni dei testimoni d’accusa e, dunque, assolve l’imputata per insussistenza del fatto.  Ad adire la Corte di Cassazione è la sola [...]

Rabbia sfogata sui Social: Moglie e Marito condannati per Diffamazione

22/03/2021|News|

Rabbia sfogata sui Social: Moglie e Marito condannati per Diffamazione Respinta la tesi difensiva mirata a vedere riconosciuto il diritto di critica. Il contesto e i termini utilizzati certificano che l’obiettivo era quello di esporre la persona al pubblico disprezzo. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 8898/21, depositata il 4 marzo) I fatti Sotto accusa due coniugi. Essi hanno sfogato su Facebook la loro rabbia verso un giovane atleta – un ciclista –, reo di avere dato forfait a una gara a cui avrebbe dovuto partecipare in qualità di componente della squadra diretta dall’uomo. Ricostruito l’episodio, anche grazie ai dati recuperabili sul social network, i Giudici di merito ritengono sacrosanta la condanna di moglie e marito, entrambi colpevoli del delitto di diffamazione per avere condiviso on line «commenti offensivi dell’onore e della reputazione» del giovane atleta. I due coniugi provano a ridimensionare il loro comportamento, sostenendo innanzitutto di [...]