Quando si decide di effettuare dei lavori di ristrutturazione, soprattuto se importanti e magari da svolgere in un condominio, ci si attrezza al fine di organizzare al meglio il lavoro: si sceglie l’impresa, il direttore dei lavori e anche il coordinatore per la sicurezza.

La scelta del coordinatore per la sicurezza serve per organizzare tutte le questioni relative alla sicurezza del cantiere, e anche per fare in modo di evitare che la responsabilità in caso di incidenti si estenda ad altri soggetti.

Secondo la Cassazione la sola nomina di un coordinatore per la sicurezza non esclude la responsabilità del Committente nel caso si incidente accaduto in cantiere,

(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 15697/20; depositata il 22 maggio)

I Fatti

Viene accertato che un minorenne è inciampato e rimasto ferito a causa della presenza di materiali edili accumulati – e non segnalati – a pochi passi dal portone di ingresso dello stabile.
A finire sotto processo è il Committente dei lavori in corso presso il condominio.
I Giudici assolvono il Committente sostenendo che non può essergli attribuita alcuna responsabilità diretta per quanto accaduto.

A seguito di ricorso per Cassazione dell’infortunato, i Giudici ribaltano il verdetto considerando responsabile anche il Committente.

Cosa ha stabilito la Cassazione

Per i Giudici della Cassazione il codice civile «non prescrive solo il mero diritto di controllare lo svolgimento dei lavori, ma sostiene il dovere in capo al Committente di verificare lo stato di realizzazione delle opere e, pertanto, di esercitare una vigilanza sull’esecuzione delle stesse».

Inoltre «sussiste a carico del Committente una responsabilità diretta per i danni cagionati nella esecuzione delle opere qualora egli abbia omesso qualunque vigilanza al fine di evitare che le modalità concrete di esecuzione delle opere appaltate comportino un rischio per le terze persone».

Infatti «il committente non è esonerato da ogni forma di responsabilità», anzi egli è «pienamente coinvolto nell’attuazione delle misure di sicurezza», e difatti «il legislatore, al fine di contenere il fenomeno degli infortuni sul lavoro nel campo degli appalti e delle costruzioni, ha optato per la responsabilizzazione del soggetto per conto del quale i lavori vengono eseguiti».

Ecco spiegati alcuni «obblighi in capo al committente», e la previsione della «nomina (alla presenza delle ulteriori condizioni previste dalla legge) del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione nel caso di presenza di più imprese esecutrici e nella verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie ed esecutrici».

Allo stesso tempo, «permane in capo al committente un preciso dovere di vigilanza e verifica dell’adempimento, da parte del coordinatore per la sicurezza, degli obblighi su di esso gravanti», e «tale posizione di garanzia indica il Committente quale garante dell’effettività degli obblighi imposti ai coordinatori per la progettazione e per la esecuzione».

Pertanto, anche se vengono nominati un coordinatore per la progettazione e uno per la sicurezza, il Committente deve sempre verificare l’operato di questi soggetti e intervenire se necessario al fine di escludere o limitare la propria responsabilità in caso di incidente.

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Avv. Francesco Pavan