Gli affitti commerciali hanno una disciplina diversa rispetto alle locazioni abitative, anche in tema di risarcimento del danno in caso di scioglimento anticipato del contratto di locazione.

In tema di risarcimento del danno relativi ad una locazione commerciali si è pronunciata la Corte di Cassazione: Sentenza n. 8428 del 05.05.2020, Sezione III

Il Locatore che abbia chiesto e ottenuto la risoluzione anticipata del contratto di locazione per inadempimento del Conduttore, ha diritto anche al risarcimento del danno per l’anticipata cessazione del rapporto di locazione.

I fatti

La Società Conduttrice aveva chiesto la risoluzione del contratto di locazione di immobile ad uso commerciale per inadempimento della Locatrice.

Costituendosi in giudizio, la Locatrice, invece, eccepiva l’inadempimento al pagamento dei canoni pattuiti per i quali aveva chiesto ed ottenuto decreto ingiuntivo; in questo articolo è spiegato cos’è un decreto ingiuntivo.

In quest’altro articolo sono indicati gli obblighi del Locatore e del Conduttore e quando il Conduttore può sospendere il pagamento del canone di affitto senza rischiare emissione di un decreto ingiuntivo.

Riuniti i procedimenti, il Tribunale rigettava le domande della Conduttrice e, dato atto dell’intervenuto pagamento dei canoni, revocava il decreto ingiuntivo, condannando la Conduttrice al pagamento della sola residua somma dovuta per canoni maturati fino alla data della riconsegna formale dell’immobile.

Nel giudizio di secondo grado, la Corte d’Appello, in accoglimento parziale della domanda della Locatrice, condannava la Conduttrice alla ulteriore somma dovuta dalla data del rilascio fino a quella di naturale scadenza del contratto. Secondo la Corte d’Appello, anche dopo il rilascio dell’immobile, considerato che il contratto non era rescindibile per sei anni, il Conduttore era tenuto a pagare il canone fino alla naturale scadenza del contratto.

Avverso tale pronuncia, la Conduttrice ha proposto ricorso in Cassazione contestando la sentenza per avere la Corte d’Appello riconosciuto il diritto a ricevere il canone pattuito anche per il periodo successivo alla riconsegna dell’immobile.

Quale principio ha sancito la Corte di Cassazione.

A parere della Cassazione, il problema da risolvere non poteva considerarsi superato dal fatto che la locatrice, che reclamava danni per inadempimento della conduttrice da anticipato rilascio, aveva già ottenuto (e accettato) il rilascio dell’immobile anteriormente alla scadenza del contratto.

L’articolo 1453 c.c., infatti, facendo salvo in ogni caso il diritto della parte adempiente, che chiede la risoluzione del contratto per inadempimento della controparte, al risarcimento dei danni, ricomprende, tra i danni risarcibili, anche il mancato guadagno, se e in quanto esso costituisca conseguenza immediata e diretta, ex art. 1223 c.c., dell’evento risolutivo.

I danni risarcibili, pertanto, si possono individuare anche nell’incremento patrimoniale netto che la parte non inadempiente, nel caso di specie il locatore, avrebbe conseguito mediante la realizzazione del contratto per tutta la sua durata pattuita e che non ha potuto conseguire per la inadempienza dell’altra parte, nel caso di specie il conduttore,

Contattate l’avvocato Francesco Pavan ai recapiti dello Studio che trovate a questo link Contatti Studio per avere maggiori informazioni e analizzare il vostro caso.
Avv. Francesco Pavan