Quando si prende una multa per eccesso di velocità è necessario comunicare anche i dati della persona che era alla guida, altrimenti si viene sanzionati una seconda volta.

L’opposizione fatta per una della due multe non blocca l’altra, come stabilito da una sentenza della Cassazione.

Cosa stabilisce la Sentenza della Cassazione n. 8479 del 05/05/2020, Sezione III

La mancata opposizione diretta al verbale relativo all’omessa comunicazione dei dati relativi alla persona che era alla guida è sufficiente per dare il via libera alla cartella esattoriale.

I Fatti

Lungo una strada comunale un automobilista viene sanzionato per violazione dei limiti di velocità con successiva notifica del verbale della Polizia municipale.

Il verbale contiene anche l’intimazione a comunicare le generalità e il numero di patente di chi si trovava alla guida al momento dell’infrazione, pena l’emissione della sanzione amministrativa pecuniaria.

L’automobilista decide di impugnare avanti al Prefetto il verbale relativo all’eccesso di velocità.

Successivamente all’automobilista viene notificato altro verbale relativo alla intimazione, contenuta nel primo verbale, riguardante l’obbligatoria comunicazione delle generalità del conducente dell’autovettura.

Questo secondo verbale non viene impugnato e l’automobilista non paga la sanzione in esso indicata.

In relazione a questo secondo verbale, stante il mancato pagamento e la non proposizione di alcun ricorso, viene emessa cartella di pagamento da parte di Equitalia.

L’automobilista contesta la cartella di Equitalia, sostenendo che l’impugnazione del primo verbale, quello per l’eccesso di velocità,  doveva bloccare qualsiasi ulteriore attività esecutiva fino al termine del Giudizio di opposizione.

Basta l’impugnazione del primo verbale per bloccare l’emissione della cartella esattoriale?

Per i Giudici della Cassazione vale il principio dell’autonomia delle due singole infrazioni e dei due corrispondenti verbali, quello per eccesso di velocità e quello per omessa comunicazione dei dati del conducente, che pertanto devono essere impugnati entrambi per sospendere qualsiasi effetto.

Pertanto, se uno dei due verbali non viene opposto nei termini previsti diventa un valido titolo esecutivo sulla base del quale può essere emessa una cartella esattoriale.

Discorso diverso è quello relativo alla validità formale e sostanziale della cartella esattoriale e della sua notifica, che deve essere verificata di volta in volta, perché in caso di irregolarità è possibile contestarla.

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Avv. Francesco Pavan