Molti comprano On Line, e la truffa è sempre possibile, è necessario prestare attenzione per poter essere tutelati.

La  Sentenza della Cassazione n. 7294 del 15 febbraio 2017, Sezione II Penale ha stabilito quale Giudice deve ritenersi competente nel caso in cui si subisca una truffa on line, quindi da un soggetto che può risiedere non solo in un altra Regione, ma anche in un altro Paese.

Nel nostro codice penale non esiste un reato specifico per le “Truffe On Line”, quindi si può applicare l’art. 640 c.p. rubricato semplicemente “Truffa”.

L’art. 640 stabilisce: “ chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da € 51 a € 1.032”

La mancanza di un reato apposito per le truffe on line e l’enorme aumento degli acquisti in rete, ha determinato il problema di stabilire a quale Giudice rivolgersi se si è vittime di un truffa fatta in rete, perché risulta difficile stabilire dove si è commesso il reato ad esempio nel caso di ricarica di una Postepay.

In questo caso, infatti, si tratta di strumenti di pagamento che possono operare con o senza un conto corrente di appoggio, pertanto, è impossibile determinare il luogo esatto in cui è avvenuta la percezione dell’ingiusto profitto trattandosi di un circuito elettronico non individuabile nello spazio.

In questo caso, pertanto, è possibile applicare l’art. 9 c.p.p. ai sensi del quale la competenza territoriale è del Giudice dell’ultimo luogo in cui è avvenuta una parte dell’azione o omissione, ovvero il pagamento.

Conseguentemente, secondo la Cassazione è competente, e quindi a lui ci si può rivolgere per avere Giustizia, il Giudice del luogo in cui è stato effettuato il versamento del denaro.

Contattate l’avvocato Francesco Pavan ai recapiti dello Studio che trovate a questo link Contatti Studio per avere maggiori informazioni e analizzare il vostro caso.
Avv. Francesco Pavan