Valida la sanzione amministrativa se Autovelox è gestito da Ditta Privata.
«Nel caso di rilevamento di velocità di veicoli a mezzo di apparecchiature noleggiate, il contratto intercorso tra il Comune e la società di noleggio non si inserisce nella sequenza procedimentale che sfocia nella rilevazione dell’infrazione rilevata e contestata all’utente della strada e non condiziona la sussistenza della violazione accertata tramite tali apparecchi di rilevazione».
Cass. civ., sez. II, sent., 4 ottobre 2022, n. 28719

I fatti

Un’automobilista proponeva al Giudice di pace opposizione avverso il verbale di accertamento emesso dalla Polizia municipale, con il quale le veniva contestato il superamento del limite di velocità consentito in quel tratto di strada, violazione accertata per mezzo di un autovelox.
La donna deduceva la mancata contestazione immediata, non trovando coincidenza fra colui che aveva accertato l’infrazione, ossia un addetto della ditta proprIetaria dell’apparecchio e chi aveva redatto il verbale.
Il giudice adito accoglieva l’opposizione e annullava il verbale, diverso da quanto deciso dal Tribunale in seguito, che aveva constatato che nessuna violazione doveva ritenersi avvenuta.
La ricorrente per Cassazione adduceva tre motivi, ritenuti inammissibli dalla Corte stessa.

La decisione della Cassazione

In particolare, l’automobilista lamentava che, nonostante sia lecito il rilevamento da remoto delle violazioni di limiti di velocità, tuttavia è ammissibile purché i dispositivi vengano gestiti sotto il diretto controllo dell’organo di Polizia stradale, cosa non avvenuta nel caso di specie secondo la ricorrente. Inoltre, gli addetti della società privata, sarebbero cointeressati ai proventi delle sanzioni, percependone un corrispettivo.
Specifica la Corte di Cassazione che questa percentuale percepita dalle ditte private che gestiscono gli autovelox, non sia rilevante, dal momento che le violazioni devono essere accertate dalla Polizia Municipale e non sussiste nessun profilo di invalidità del verbale connesso al vincolo di destinazione dei proventi della sanzione comminata.
Ricorda infatti la Suprema Corte che «nel caso di rilevamento di velocità di veicoli a mezzo di apparecchiature noleggiate, il contratto intercorso tra il Comune e la società di noleggio non si inserisce nella sequenza procedimentale che sfocia nella rilevazione dell’infrazione rilevata e contestata all’utente della strada e non condiziona la sussistenza della violazione accertata tramite tali apparecchi di rilevazione» (Cass. n. 22715/2016 e n. 38276/2021).
Alla luce di questi motivi, la Corte di Cassazione rigetta il ricorso.
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Avv. Francesco Pavan