Tamponamento a catena: le responsabilità dei singoli conducenti

23/06/2021|News|

Tamponamento a catena: le violazioni degli altri conducenti non salvano l'automobilista che ha tamponato per primo. Confermata la condanna per omicidio colposo. Inequivocabile l’inadeguatezza della condotta di guida tenuta dall’automobilista sotto processo. Irrilevanti le violazioni compiute dagli altri due conducenti coinvolti nell’incidente. (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 22268/21; depositata l’8 giugno) I Fatti Colpevole di «omicidio colposo, aggravato dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale e dallo stato di alterazione dovuto alla assunzione di sostanze stupefacenti» l’automobilista che prima ha «tamponato una vettura che lo precedeva nello stesso senso di marcia» e poi, «perso il controllo del mezzo», ha impattato con un veicolo che «procedeva nel senso contrario di marcia», causando ferite al conducente e, soprattutto, provocando la morte del passeggero. In Cassazione il legale dell’automobilista pone in evidenza le condotte di guida degli altri due conducenti coinvolti nell’incidente, osservando che «uno ha omesso di dare la [...]

IL LAVORATORE A TURNO HA DIRITTO AL BUONO PASTO

15/06/2021|News|

Nel settore del pubblico impiego privatizzato, Il lavoratore a turno ha diritto al buono pasto a prescindere dal fatto che la pausa per il pranzo avvenga in fasce orarie normalmente destinate alla consumazione del pasto oppure in altre fasce orarie in considerazione alla specifica articolazione dell’orario su turni.   (Corte di Cassazione, sez. VI Civile – L, ordinanza n. 15629/21; depositata il 4 giugno) I fatti La Corte d’Appello di Messina confermava la pronuncia di prime cure con cui era stato riconosciuto ad un lavoratore turnista dipendente di un’Azienda Ospedaliera il diritto a beneficiare dei buoni pasto sostitutivi del servizio mensa per ogni turno lavorativo eccedente le 6 ore. L’articolazione temporale dei turni gli impediva infatti la fruizione del servizio mensa. L’Azienda Ospedaliera ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo che il CCNL applicabile non prevede, in capo al dipendente adibito a turni in fascia oraria non destinata alla consumazione del pasto, [...]

L’albergatore che non versa l’imposta di soggiorno risponde di peculato

08/06/2021|News|

L'albergatore che non versa l'imposta di soggiorno risponde di peculato. E’ imprescindibile l’esame dei caratteri qualificanti dell’attività in concreto svolta dal gestore della struttura alberghiera per definirlo incaricato di pubblico servizio ai fini della configurabilità del delitto di peculato per il mancato versamento delle somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno nelle casse del Comune. (Corte di Cassazione, Sez. VI Penale, sentenza n. 18320/21, depositata l’11 maggio) I fatti Il Tribunale di Siena condannava l’imputato per il delitto di peculato in quanto, in qualità di titolare di una struttura ricettiva di case e alberghi per vacanze - situata nel comune di Poggibonsi - addetto alla riscossione dagli ospiti delle somme di denaro destinate al Comune a titolo di imposta di soggiorno e dunque incaricato di pubblico servizio, si era appropriato di tali somme, omettendo di versarle alle casse comunali. Il GUP del Tribunale di Siena, su concorde richiesta delle [...]

USO IMPROPRIO AUTO AZIENDALE: MANAGER LICENZIATO

31/05/2021|News|

Uso improprio dell'auto aziendale, il Manager viene licenziato. Legittimo il licenziamento del manager che utilizza l’auto aziendale per raggiungere il negozio di abbigliamento di cui è proprietario assieme ad alcuni soci. Evidente, secondo i Giudici, il tradimento da lui perpetrato ai danni dell’azienda. (Corte di Cassazione, sez. VI Civile - L, ordinanza n. 14632/21; depositata il 26 maggio) I fatti A condannare il dirigente sono le due volte in cui, si è appurato, «si è recato con l’auto aziendale, durante l’orario di lavoro, presso l’esercizio commerciale gestito da una ‘srl’ di cui è socio», dove, peraltro, «si è trattenuto per circa quaranta minuti». Acclarato, quindi, «lo svolgimento di attività extralavorativa durante l’orario di lavoro», i giudici d’Appello ritengono tale condotta, «seppure in un settore estraneo a quello del datore di lavoro», grave – anche «avuto riguardo al ruolo posseduto e all’affidamento richiesto per l’espletamento di tale ruolo» – e «idonea a ledere gli interessi del datore di lavoro». Viene [...]