Velo Islamico e simboli religiosi, quando si può vietarli sul luogo di lavoro

03/08/2021|News|

Velo Islamico e simboli religiosi, quando si può vietarli sul luogo di lavoro L'art. 2 §.2 Lett. b Direttiva 2000/78 deve essere interpretato nel senso che una disparità di trattamento indirettamente fondata sulla religione o sul credo, derivante da una norma interna di un'impresa che vieta ai lavoratori di indossare qualsiasi segno visibile di politica, convinzioni filosofiche o religiose sul luogo di lavoro, può essere, a determinate condizioni, giustificata dall'esigenza e dall’intenzione del datore di lavoro di perseguire una politica di neutralità politica, filosofica e religiosa nei confronti dei clienti o degli utenti nei limiti di quanto strettamente necessario in una democrazia. CORTE DI GIUSTIZIA UE, GRANDE SEZIONE, 15 LUGLIO 2021, N. C-804/18 E C-341/19 (ECLI: EU:C:2021:594) I Fatti È quanto deciso dalla EU:C:2021:594, C-804/18 del 15 luglio che ha riunito due ricorsi presso la Corte Costituzionale tedesca promossi da due lavoratrici (dipendenti rispettivamente di una catena di asili e [...]

INCIDENTE STRADALE AVVENUTO ALL’ESTERO: QUALE GIUDICE E’ COMPETENTE ?

13/07/2021|News|

Incidente stradale all'Estero: Quale Giudice è competente? La domanda di risarcimento del danno scaturente da fatto illecito avvenuto all’estero, commesso nei confronti di cittadino italiano da parte di un cittadino di altro Stato è soggetta alla legge del luogo ove è avvenuto il fatto senza che, ove la legge straniera porti a negare il risarcimento del danno non patrimoniale, ovvero a determinarlo in misura inferiore a quanto previsto dalla legge italiana, possa ritenersi violato il diritto dell’Unione Europea o quello costituzionale. (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 18286/21; depositata il 25 giugno) I fatti In seguito ad un incidente stradale avvenuto in Francia, alcuni attori proponevano domanda di risarcimento danni diretti e indiretti nei confronti della compagnia assicuratrice francese di fronte al Tribunale di Firenze. Quest’ultimo accoglieva la domanda, ritenendo sussistente la giurisdizione del giudice italiano. La Corte d’Appello del capoluogo toscano confermava quanto deciso dal Tribunale locale, [...]

PRIVACY E RECUPERO CREDITI. COSA SAPERE

06/07/2021|News|

Se il creditore comunica a terzi l'inadempimento del debitore, viola il codice della Privacy. In tema di trattamento dei dati personali, di cui al d.lgs. n. 196/2003, integra una violazione del diritto alla riservatezza e dell’art. 11 del cit. codice privacy, il comportamento di un creditore il quale, nell’ambito dell’attività di recupero credito, svolta direttamente ovvero avvalendosi di un incaricato, comunichi a terzi (familiari, coabitanti, colleghi di lavoro o vicini di casa), piuttosto che al debitore, le informazioni, i dati e le notizie relative all’inadempimento nel quale questo versi oppure utilizzi modalità che palesino a osservatori esterni il contenuto della comunicazione senza rispettare il dovere di circoscrivere la comunicazione, diretta al debitore, ai dati strettamente necessari all’attività recuperatoria. (Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 18783/21; depositata il 2 luglio) I fatti Nel caso in esame la ricorrente aveva convenuto in giudizio il Ministero degli affari Esteri e della [...]

La richiesta di tutti i canoni di locazione dopo molto tempo è un abuso

30/06/2021|News|

La richiesta di tutti i canoni di locazione dopo molto tempo è un abuso. In un contratto di locazione ad uso abitativo costituisce esercizio abusivo del diritto la improvvisa richiesta del locatore di integrale pagamento del canone dopo un lungo periodo di morosità. L'assoluta inerzia del locatore nell'escutere il conduttore per ottenerne il pagamento del corrispettivo sino ad allora maturato, protrattasi per un periodo di tempo assai considerevole, può ingenerare nel conduttore un affidamento nella remissione del diritto di credito da parte del locatore per facta concludentia. (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 16743/21; depositata il 14 giugno) I Fatti La Società agiva in via monitoria per il recupero dei canoni di locazione scaduti e non pagati dal conduttore dal 2004 a fine 2013. Nell'opporsi al pagamento, il conduttore Tizio chiedeva in via riconvenzionale l’accertamento del contratto dissimulato di comodato intervenuto nella Società, ovvero tra sé medesimo e [...]