Contrassegno Invalidi: Vale in tutto il territorio nazionale?

22/03/2022|News|

Il contrassegno invalidi rilasciato da un Comune non vale solo nel territorio del Comune che lo ha emesso, ma vale in tutto il territorio nazionale. «Non può frapporsi ostacolo alla libertà di locomozione della persona disabile fondato sull’addotta inadeguatezza del sistema di controllo automatizzato dell’ente locale territoriale». Cass. civ., sez. VI-2, ord., 14 marzo 2022, n. 8226 I Fatti  Il Tribunale di Roma rigettava l'impugnazione di L.C. avanzata contro il rigetto dell'opposizione presentata davanti al Giudice di Pace avverso il verbale elevato dalla polizia per avere la stessa transitato con la sua autovettura nella corsia destinata ai mezzi pubblici. Secondo il Tribunale, infatti, la circostanza che a bordo del mezzo si fosse trovato anche il padre disabile della donna provvisto di regolare contrassegno, non rilevabile dal sistema automatico, non bastava a giustificare il transito nell'area interdetta, dovendo la persona autorizzata comunicare preventivamente tale diritto al Comune di transito, essendo diverso [...]

Nuova stabile relazione per l’ex moglie e pagamento dell’ assegno divorzile

13/03/2022|News|

Nuova stabile relazione per l'ex moglie e pagamento dell' assegno divorzile.   Smentita in Cassazione la valutazione compiuta dai giudici d’appello. Necessario un approfondimento per pesare il contributo offerto dalla donna alla conduzione familiare e alla realizzazione del patrimonio della famiglia e dell’ex marito.   Cass. civ., sez. VI – 1, ord., 18 febbraio 2022, n. 5447 Il dato della nuova stabile relazione intrapresa dalla donna non è sufficiente, da solo, per negarle l’assegno divorzile. Necessario però che ella, in posizione di debolezza dal punto di vista economico rispetto all’ex marito, dia prova di avere fornito un concreto contributo alla comunione familiare e di avere concordato con l’uomo, all’inizio del matrimonio, la scelta di dedicarsi alla casa e ai figli e di rinunciare a lavoro e crescita professionale.   Sia in primo che in secondo grado, difatti, viene negato alla donna il diritto a percepire l’assegno divorzile. E ciò alla [...]

Sospensione account Facebook e diritto al risarcimento

01/03/2022|News|

Facebook deve risarcire l'utente per la sospensione del suo account. La Corte d’Appello di L’Aquila, con sentenza n. 1659/2021, ha fatto il punto sul rapporto contrattuale che si instaura quando ci si iscrive a un social network, in seguito al ricorso proposto da parte di un utente ingiustamente sospeso, per alcuni suoi post e commenti online.   App. L’Aquila, sent., 9 novembre 2021, n. 1659 La decisione della Corte D'Appello La Corte d'Appello di L'Aquila ha avuto modo di decidere sul ricorso presentato da parte di un utente, sospeso da Facebook per violazione degli “standard della comunità”, in seguito alla pubblicazione di alcune foto, post e commenti pieni di disprezzo.   La Corte territoriale ha avuto modo di sottolineare che «si stipula un contratto per adesione mediante il ricorso a moduli online predisposti unilateralmente dal social network alle cui clausole si applica la legge italiana. L'utente/consumatore può scegliere la giurisdizione [...]

Buoni fruttiferi postali e morte dell’interessato: cosa fare.

17/02/2022|News|

Buoni fruttiferi postali e morte dell'interessato, chi può riscuoterli?   In materia di buoni postali fruttiferi cointestati e recanti clausola “pari facoltà di rimborso”, in caso di morte di uno dei cointestatari, ciascun superstite è legittimato ad ottenere il rimborso dell’intera somma portata dal documento.  Cass. civ., sez. VI – 1, ord., 10 febbraio 2022, n. 4280 I fatti Il Tribunale di Cosenza aveva ingiunto a Poste italiane il pagamento degli importi relativi a n. 13 buoni fruttiferi, recanti clausola “pari facoltà di rimborso”, in favore degli eredi dei cointestatari originari dei suddetti documenti, nonostante l'assenza della firma di uno dei coeredi, nella quietanza. Mentre la successiva opposizione avanzata dall'Ente era stata rigettata, a seguito dell'appello la Corte di Catanzaro aveva accolto il gravame e revocato il decreto ingiuntivo. Secondo la Corte del merito, infatti, ai suddetti documenti doveva applicarsi, per analogia, la normativa contenuta nell'art. 187, comma 1, D.P.R. [...]