Pubblicare una frase offensiva sullo “Stato” di WhatApp, è Diffamazione

16/09/2021|News|

Pubblicare una frase offensiva sullo "Stato" di WhatApp: è Diffamazione Con l'avvento della nuove tecnologie, anche la pubblicazione sullo "Stato" di WhatApp, pubblicazione che dura 24 ore, rischia di avere conseguenze penali. Condanna definitiva per un uomo. Inequivocabile la condotta consistita nella condivisione tramite lo stato di WhatsApp di contenuti lesivi per la reputazione di una donna. Rilevante la constatazione che quei contenuti erano visibili dai contatti presenti nella rubrica dello smartphone dell’uomo.   Cass. Pen., Sez. V, n. 33219, depositata  l' 8 settembre 2021,  I fatti  All'origine della vicenda la decisione di un uomo, che utilizza il proprio stato su WhatsApp per pubblicare «contenuti lesivi della reputazione» di una donna. La donna non apprezzando i contenuti pubblicati, denuncia l'uomo che si ritrova condannato, sia in primo che in secondo grado, per diffamazione. Il reato spiegano i Giudici, è consistito nella pubblicando nel proprio stato di WhatsApp di contenuti lesivi della reputazione [...]

Vaccino Anti-Covid ai Minorenni:disaccordo tra i Genitori. Decide il Giudice

10/09/2021|News|

Vaccino Anti-Covid ai Minorenni: in caso di disaccordo tra i Genitori, Decide il Giudice   In tema di vaccinazioni (obbligatorie e non), laddove vi sia un concreto pericolo per la salute del minore, in relazione alla gravità e diffusione del virus e vi siano dati scientifici univoci che quel trattamento sanitario risulti efficace, il giudice può “sospendere” momentaneamente la capacità del genitore contrario al vaccino.   Trib. Monza, sez. IV Civile, decr., 22 luglio 2021 I fatti Il padre di un minore di 15 anni negava il proprio consenso per la somministrazione del vaccino anti COVID-19 al figlio, senza tenere conto della volontà espressa da quest'ultimo. Con ricorso ex art. 709-ter c.p.c. la madre chiedeva di poter sottoscrivere il consenso informato richiesto per la somministrazione del vaccino anche senza l'autorizzazione dell'ex coniuge. La decisione del Tribunale di Monza Il Tribunale di Monza, con il decreto in oggetto, ha accolto il [...]

Licenziata la Maestra che rifiuta di indossare la mascherina

24/08/2021|News|

Legittimo il licenziamento della Maestra che rifiuta di indossare la mascherina Il rifiuto dell’insegnante di indossare la mascherina durante l’espletamento delle mansioni è condotta che legittima il licenziamento disciplinare, in assenza di certificazione medica che attesti l’impossibilità ad indossarla per gravi ragioni di salute. Tribunale di  Trento, Sezione Lavoro, Sentenza, 8 Luglio 2021 I fatti Un'insegnante della scuola dell'infanzia presso la Provincia Autonoma di Trento ha impugnato il licenziamento disciplinare intimatole nel novembre 2020, determinato dal fatto che la stessa, durante il servizio scolastico, non ha indossato la mascherina protettiva delle vie aeree, e ciò nel contesto di svariati rifiuti manifestati e reiterati anche a fronte di formali richieste della preposta e di altre colleghe, oltre che disattendendo uno specifico ordine di servizio della Dirigente scolastica. La ricorrente ha sostenuto l'illegittimità della sanzione espulsiva, chiedendo, in via principale, l'annullamento del licenziamento per insussistenza del fatto materiale contestato e, in subordine, [...]

Velo Islamico e simboli religiosi, quando si può vietarli sul luogo di lavoro

03/08/2021|News|

Velo Islamico e simboli religiosi, quando si può vietarli sul luogo di lavoro L'art. 2 §.2 Lett. b Direttiva 2000/78 deve essere interpretato nel senso che una disparità di trattamento indirettamente fondata sulla religione o sul credo, derivante da una norma interna di un'impresa che vieta ai lavoratori di indossare qualsiasi segno visibile di politica, convinzioni filosofiche o religiose sul luogo di lavoro, può essere, a determinate condizioni, giustificata dall'esigenza e dall’intenzione del datore di lavoro di perseguire una politica di neutralità politica, filosofica e religiosa nei confronti dei clienti o degli utenti nei limiti di quanto strettamente necessario in una democrazia. CORTE DI GIUSTIZIA UE, GRANDE SEZIONE, 15 LUGLIO 2021, N. C-804/18 E C-341/19 (ECLI: EU:C:2021:594) I Fatti È quanto deciso dalla EU:C:2021:594, C-804/18 del 15 luglio che ha riunito due ricorsi presso la Corte Costituzionale tedesca promossi da due lavoratrici (dipendenti rispettivamente di una catena di asili e [...]