Controlli Agenzia Investigativa e Infortunio Lavoratore: Cosa Sapere

14/07/2020|News|

Lavoratore a casa per infortunio, ma andava in giro in bici e passeggiava con il figlio sulle spalle. Legittimo il licenziamento per i fatti comprovati dai rilievi di una Agenzia Investigativa incaricata dal datore di lavoro. (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 11697/20; del 17/06/2020) I Fatti I vertici di un'azienda che gestiscono un cantiere affidano a un’Agenzia Investigativa il compito di controllare il lavoratore che risultava essere ufficialmente in malattia a causa di un trauma contusivo riportato mentre a bordo del proprio scooter si allontanava dal cantiere. Il referto del Pronto Soccorso prescriveva riposo assoluto per alcuni giorni e, trattandosi di infortunio in itinere, venivano trasmessi gli atti all’INAIL competente. Dai rilievi dell'Agenzia Investigativa emergeva come il lavoratore "in infortunio" : fosse dedito ad attività fisiche, pedalando per ore; e  camminasse per il centro cittadino portando il figlio piccolo  sulle spalle. A seguito dei rilievi dell'Azienda Investigativa, il [...]

RIFACIMENTO DEI BALCONI DEL CONDOMINIO: CHI DEVE PAGARE?

08/07/2020|News|

Chi deve pagare per il rifacimento dei balconi di un condominio? Il singolo condominio proprietario del balcone o tutti i condomini? Dipende da come sono fatti i balconi e i divisori del condominio. Sul punto si è espressa la Cassazione, Sezione VI Civile,  con la Sentenza n. 10848 dell'8 Giugno 2020. I balconi dell’edificio condominiale non rientrano tra le parti comuni ex art. 1117 c.c.. I rivestimenti dei balconi invece devono essere considerati beni comuni se svolgono in concreto una prevalente ed essenziale funzione estetica quali elementi decorativi ed ornamentali essenziali della facciata. I Fatti Il Tribunale di Milano confermava la decisione del Giudice di Pace di rigetto dell’impugnazione di una delibera assembleare con cui il Condominio convenuto aveva ripartito tra tutti i condomini le spese per la sostituzione delle ringhiere e dei divisori dei balconi. Secondo i Giudici di merito si trattava di parti integranti della facciata dell’edificio che concorrono [...]

CONDANNA PER MOBBING E RISARCIMENTO DANNI: COSA SAPERE

03/07/2020|News|

Anche per i casi di mobbing, non basta che ci sia la condanna del datore di lavoro per ottenere una "maggiorazione" del danno risarcibile, ma il lavoratore deve dimostrare le circostanze particolari che giustificano per il suo caso la richiesta di "maggiorazione". I principi e le regole giurisprudenziali in tema di personalizzazione del danno, che consentono al Giudice di accertare eventuali conseguenze peculiari subite dal danneggiato nel caso specifico tali da giustificare una liquidazione maggiorata rispetto a quella forfettizzata dai criteri tabellari, operano anche in caso di danno subito dal lavoratore per mobbing. (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 10989/20; depositata il 9 giugno) I Fatti Il Tribunale di Grosseto, in accoglimento della domanda di un lavoratore, condannava la banca datrice di lavoro al risarcimento del danno non patrimoniale per le vessazioni subite sul luogo di lavoro, c.d. mobbing. In Appello la condanna veniva confermata. Il lavoratore ricorreva in [...]

STALKING E AMMONIMENTO DEL QUESTORE: COSA SAPERE

24/06/2020|News|

L’ammonimento del Questore contenente l’invito a tenere una condotta conforme alla legge ediretto a colui che pone in essere condotte di stalking, non ha contenuto precettivo ma svolge una funzione preventiva e rafforzativa del precetto penale. L'ammonito può aderire o meno al provvedimento del Questore senza che da ciò derivi sanzione penale. La sanzione penale sarò emessa solo successivamente se sarà ricollegabile alle condotte illecite che l'ammonito dovesse eventualmente porre in essere nonostante l’ammonimento. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 17350/20; depositata l’8 giugno) I fatti La Corte d’Appello, in riforma della decisione del Tribunale che aveva condannato l’imputata per stalking, rideterminava la pena e dichiarava non doversi procedere solo in relazione alle condotte poste in essere prima del provvedimento di ammonimento del Questore, in quanto il reato in relazione ad esse si era estinto per remissione della querela. Avverso la decisione propone ricorso in Cassazione l’imputata lamentando [...]