La revoca della donazione per ingratitudine: i presupposti

11/05/2022|News|

La revoca della donazione per ingratitudine, quali i presupposti. L'ingiuria grave che giustifica la revocabilità della donazione deve consistere in un durevole sentimento di disistima delle qualità morali e nell'irrispettosità della dignità del donante. Cass. civ., sez. II, ord., 29 aprile 2022, n. 13544 I fatti Con l'ordinanza in esame, la Suprema Corte è stata chiamata a pronunciarsi sulla revoca della donazione indiretta di un immobile effettuata dalla madre a favore del figlio ex art. 801 c.c. Dall'istruttoria condotta in appello, infatti, erano emersi comportamenti, posti in essere dal donatario direttamente nei confronti della donante, che confermavano «l'esistenza della manifestazione esterna, continua e durevole di un sentimento di forte opposizione del donatario nei confronti della donante». La decisione della Cassazione La Corte di Cassazione ha evidenziato che l'ingiuria grave richiesta dall'art. 801 c.c. quale presupposto necessario per la revocabilità di una donazione per ingratitudine, pur mutuando dal diritto penale la [...]

Condannato anche Titolare della Discoteca per la condotta del Deejay

26/04/2022|News|

CONDANNATO ANCHE IL TITOLARE DELLA DISCOTECA PER LA CONDOTTA DEL DEEJAY Deejay beccato ad utilizzare brani musicali coperti dal diritto d’autore senza l’autorizzazione della SIAE. Palese anche il contributo offerto dal titolare della discoteca e consistito nel mettergli a disposizione anche il computer su cui era presente una specifica cartella contenente quasi venticinquemila files musicali. Cass. pen., sez. III, ud. 23 marzo 2022 (dep. 6 aprile 2022), n. 12929 I fatti Il tutto succede in una discoteca nelle Marche dove il Deejay viene beccato ad utilizzare brani musicali coperti dal diritto d'autore senza però l'autorizzazione della Siae. A finire sotto accusa è anche il proprietario del locale. Ricostruita la vicenda, i giudici di merito, sia in primo che in secondo grado, condannano il titolare della discoteca a quattro mesi di reclusione e 1.800 euro di multa. Nel contesto della Cassazione, però, il difensore dell'imprenditore mette in dubbio la responsabilità penale del suo [...]

Posiziona ombrelloni e lettini su spiaggia libera: condanna per occupazione

14/04/2022|News|

Posiziona ombrelloni e lettini sulla spiaggia libera, condannato per occupazione abusiva. Cass. pen., sez. III, ud. 11 febbraio 2022 (dep. 30 marzo 2022), n. 11613 Con la sentenza in esame, la Suprema Corte è stata chiamata a pronunciarsi sulla responsabilità del ricorrente per la contravvenzione di cui all'art. 1161 cod. nav. I fatti A sua discolpa il ricorrente affermava di essersi limitato a noleggiare giornalmente le relative attrezzature, poi posizionate dai bagnanti sulla stessa area, con la conseguenza che non vi sarebbe stata alcuna occupazione del demanio marittimo, ma soltanto una legittima attività di noleggio di ombrelloni e sdraio, posizionate liberamente dall'addetto e rimosse a fine giornata. La decisione della Cassazione La Cassazione ha respinto il motivo di impugnazione. La Corte di Cassazione, infatti, afferma che integra il reato di cui all'art. 1161 cod. nav. la collocazione sull'arenile di strutture balneari, quali ombrelloni, lettini e simili, noleggiate giornalmente, atteso che [...]

Rivalsa Assicurazione per guida in stato di ebrezza

02/04/2022|News|

Per l'azione di rivalsa dell'Assicurazione nei confronti dell'assicurato, è sufficiente il Verbale di accertamento dello stato di ebbrezza. «L’esclusione dell’operatività della polizza opera solo che sia stata effettuata contestazione della violazione nei confronti dell’assicurato, non essendo necessario che tale contestazione superi il vaglio del giudice a cui è chiesto di accertarne la fondatezza». Cass. civ., sez. VI – 3, ord., 23 marzo 2022, n. 9418 I fatti Una società assicurativa ricorre in Cassazione avverso una sua assicurata che, guidando in stato di ebbrezza, aveva perso il controllo dell'auto, finendo contro un palo della luce danneggiandolo. La ricorrente sostiene che la clausola del contratto di assicurazione, in base alla quale è esercitata la rivalsa, prevede «il diritto della compagnia di ripetere le somme corrisposte al danneggiato semplicemente sulla base del verbale di accertamento del tasso alcolico». Quindi, l'azione di rivalsa può essere esercitata a prescindere dal fatto che «la violazione del [...]