Pubblicate il 29 Gennaio 2020 le linee guida europee in tema di Normativa Europea sulla Videosorveglianza.

La Normativa Europea fornisce indicazioni precise sull’impiego dei sistemi privati ed aziendali di Videosorveglianza a norma del GDPR (General Data Protection Regulation) entrato in vigore in Italia il 25 Maggio 2018.

La Videosorveglianza è un ambito applicativo in costante sviluppo dove il trattamento dei dati rischia di essere particolarmente invasivo e per questo motivo l’Autorità Europea ha deciso di fornire indicazioni di supporto di carattere generale.

Gli impianti di Videosorveglianza pubblici, finalizzati alla tutela della sicurezza, ricadono soprattutto sotto la disciplina della norma speciale ad uso della Forze di Polizia.

Ecco cosa prevede la Normativa Europea sulla Videosorveglianza

La Normativa Europea sulla Videosorveglianza sdogana le telecamere finte, le registrazioni che non permettono di identificare chiaramente le persone e i sistemi di assistenza alla circolazione che non registrano le situazioni.

Le riprese domestiche non possono essere divulgate in rete, social network compresi, senza il consenso degli interessati.
In caso di richiesta di separazione con addebito, il Giudice potrà valutare l’ammissibilità delle riprese eventualmente effettuate in ambito domestico. 

 E’ vietato puntarle le telecamere private verso uno spazio pubblico o verso la proprietà del vicino di casa.

L’installazione di telecamere private nelle strade pubbliche, anche se effettuata da un esercizio pubblico (negozio, ristorante, bar), è in contrasto con la normativa.
Solo le Pubbliche Amministrazioni possono installare le telecamere nelle zone pubbliche.

Negli esercizi commerciali e all’interno delle strutture private è possibile effettuare registrazioni, informando i soggetti presenti e rispettando i diritti dei lavoratori dipendenti.

Va prestata massima attenzione alla divulgazione dei filmati che evidenziano particolari attitudini delle persone riprese o che catturano dei dati biometrici o dati relativi al riconoscimento facciale.

 Il titolare del trattamento dei dati prima di attivare un impianto di Videosorveglianza dovrà valutare preventivamente anche tutte le misure tecniche e organizzativa funzionali a garantire la sicurezza dei sistemi, ad esempio: conservazione delle immagini ordinariamente non superiore a 72 ore, presenza di certificazione che attesta un livello accettabile di rischio a tutela delle persone riprese dagli occhi digitali.

Prima di installare una telecamera, quindi, è necessario valutare molteplici aspetti al fine di evitare che uno strumento utile a proteggere un proprio bene, diventi fonte di problemi e comporti il dover pagare delle pesanti sanzioni.