2020/11/28 2020/11/28

CONVIVENZA E COABITAZIONE. C’E’ VIOLAZIONE DI DOMICILIO??

28/11/2020|News|

Finisce male lo scherzo organizzato dal fratello della vittima con alcuni amici, i quali si sono introdotti nell’abitazione comune dei due sorprendendolo nel sonno all’interno della sua camera da letto. In tema di violazione di domicilio, infatti, la Corte di Cassazione chiarisce che il consenso della vittima va distinto a seconda che tra i conviventi sussista una situazione di coabitazione, come nel caso di specie, ovvero di convivenza. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 31276/20; depositata il 9 novembre). I Fatti La vicenda ha ad oggetto uno scherzo degenerato, che vede l’introduzione nell’abitazione comune di due fratelli (uno complice dello scherzo e l’altro vittima dello stesso) e la sorpresa nella stanza da letto di uno dei due con annessa ripresa del tutto, video divulgato poi via chat. In tale vicenda, il Tribunale aveva ravvisato gli estremi del reato di violazione di domicilio, per via della finalità perseguita dagli [...]

2020/11/21 2020/11/21

RUMORI IN CONDOMINIO: QUANDO SI PUO’ PARLARE DI REATO?

21/11/2020|News|

Non sempre "fare rumore" nell'appartamento di un condominio costituisce il reato di disturbo delle occupazioni o del riposto delle persone come previsto dall'art. 659 del codice penale. Perché sussista la contravvenzione di cui all’art. 659 c.p. relativamente ad attività che si svolge in ambito condominiale, è necessaria la produzione di rumori idonei ad arrecare disturbo o a turbare la quiete e le occupazioni non solo degli abitanti dell’appartamento sovrastante o sottostante la fonte di propagazione, ma di una più consistente parte degli occupanti il medesimo edificio.   (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 31741/20; depositata il 12 novembre)   I Fatti Condannato per il reato di cui all’art. 659 c.p., per aver in particolare disturbato la quiete in condominio mediante emissioni di musica nelle ore notturne e diurne, l’imputato ha proposto ricorso per cassazione, la quale, con sentenza n. 31741/20, ha rammentato che, per la configurabilità del reato [...]

2020/11/13 2020/11/13

ALLOGGIO COMUNALE OCCUPATO ABUSIVAMENTE: COSA SAPERE

13/11/2020|News|

Occupare abusivamente un alloggio comunale e pagare l'importo mensile richiesto dal Comune, non sana la posizione e non permette di acquisire un diritto sull'immobile. Condanna definitiva per una coppia, colpevole di avere preso possesso abusivamente di un appartamento di proprietà del Comune di Milano. Irrilevanti i pagamenti da loro effettuati a titolo di indennità. Privo di significato, infine, anche il fatto che l’ente abbia inviato loro regolari bollettini per il pagamento del canone di locazione. (Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 29642/20; depositata il 26 ottobre) I Fatti Sotto processo un marito e una moglie, beccati ad occupare illegittimamente una casa di proprietà del Comune di Milano. Ricostruita la vicenda, i Giudici di merito ritengono evidente la colpevolezza della coppia. Entrambi i coniugi sono ritenuti responsabili di occupazione abusiva e vengono sanzionati con «6 mesi di reclusione ciascuno». Inutile il richiamo difensivo ai versamenti effettuati dal marito all’ente [...]

2020/11/01 2020/11/01

SCONTRO TRA AUTO E BICI: COSA SAPERE E COSA NON FARE

01/11/2020|News|

Minorenne in bici colpisce un'auto: condannato per il reato di fuga l'automobilista che si è fermato solo pochi minuti, senza lasciare i propri dati. Insufficiente, secondo i giudici, l’avere fermato la vettura e l’avere parlato col ragazzino, che aveva riportato lesioni non gravi, senza però fornire le proprie generalità e senza accompagnare la vittima a casa o al Pronto Soccorso. (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 29837/20; depositata il 28 ottobre)  I fatti A dare il ‘la’ alla vicenda giudiziaria è la disavventura che coinvolge un automobilista e un ragazzino di 9 anni in giro in bici con alcuni amici. Il giovane ciclista centra la vettura e subisce un trauma facciale, riportando lesioni – a un labbro e a un dente – giudicate guaribili in 5 giorni. Il conducente si ferma, scende dall’auto, si intrattiene qualche minuto col ragazzino e poi, rassicurato dalle sue condizioni non gravi, risale [...]