IL DANNO DA VACANZA ROVINATA: COSA SAPERE

04/08/2020|News|

Si presume che il consumatore sia sempre in una situazione di assoluta di debolezza e conseguentemente meritevole di protezione. Nel settore turistico, tuttavia deve essere considerato anche il principio di autoresponsabilità del consumatore in merito alla lettura delle informazioni che vengono fornite. (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 14257/20; depositata l’8 luglio) Il caso. M.D.S. aveva stipulato un contratto di viaggio turistico collettivo con la J. s.r.l. di nove giorni che prevedeva la permanenza di cinque giorni in Siria e di tre in Giordania. M.D.S. conveniva in giudizio l’agenzia di viaggi per ottenere il ristoro di tutti i danni, anche non patrimoniali da vacanza rovinata, derivanti dall’essere stata costretta, una volta fermata all’aeroporto di Aleppo, per la presenza sul passaporto di un timbro Giordano indicativo di un loro precedente ingresso in Israele ed essere stata trattenuta dalla polizia siriana per dodici ore, a proseguire verso Amman over era [...]