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Nella controversie tra cliente ed avvocato in tema di responsabilità professionale si applicano le regole sul foro del consumatore ex art. 33 d.lgs. n. 206/2005.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 21187/17; depositata il 13 settembre).

Competenza. Premesso che la controversia ha ad oggetto la domanda risarcitoria per danni conseguenti all’inadempimento delle obbligazioni contrattuali e, in particolare, pretese aventi titolo in un rapporto d’opera, deve farsi applicazione del foro speciale del consumatore. A tal proposito, la Corte di Cassazione ritiene che la questione di competenza debba risolversi alla stregua del principio di diritto secondo cui «nei rapporti tra avvocato e cliente quest’ultimo riveste la qualità di consumatore, ai sensi dell’art. 3, comma1, lett. a), d.lgs. n. 206/2005, a nulla rilevando che il rapporto sia caratterizzato dall’intuito personae e sia non di contrapposizione, ma di collaborazione, non rientrando tali circostanze nel paradigma normativo».
Pertanto, nelle controversie tra cliente ed avvocato in tema di responsabilità professionale si applicano le regole sul foro del consumatore di cui all’art. 33, comma 2, lett. u), d.lgs. n. 206/2005.
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